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Coronavirus: i rifiuti ospedalieri diventano energia.

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Coronavirus: i rifiuti ospedalieri diventano energia.

Presidente Eco Eridania, si applica economia circolare.

Fra tamponi faringei, guanti in lattice e mascherine nell'ultima settimana sono aumentati del 20% i rifiuti ospedalieri a rischio infettivo ma le aziende che si occupano della gestione stanno riuscendo a garantire, a tutto il sistema sanitario nazionale, servizi adeguati, pur nel contesto di straordinaria emergenza assicura , direttore generale di Confindustria Cisambiente a cui fanno capo le imprese del settore ecologia e igiene ambientale. E tra i suoi associati c'è Eco Eridania spa, primo operatore europeo nella gestione dei rifiuti sanitari sua attività prevalente, che ne raccoglie la gran parte nel mercato italiano in tutta sicurezza e applicando l'economia circolare, cioè dalla raccolta del rifiuto alla sua trasformazione fino al riutilizzo, spiega il presidente di Eco Eridania, . Un ringraziamento a tutti gli attori della gestione ambientale per la loro professionalità e abnegazione è arrivato dal ministro dell'Ambiente Sergio Costa secondo il quale a loro deve andare la gratitudine di tutti i cittadini. Su 150-200mila tonnellate di rifiuti speciali prodotti all'anno in Italia fra pubblico e privato, ne gestiamo la metà di cui 70-80mila finiscono nei nostri impianti spiega Eco Eridania. L'azienda ha 1.500 dipendenti e 800 camion, 23 sedi su quasi tutto il territorio nazionale per un fatturato di circa 200 milioni all'anno che arriva in prevalenza dalla gestione dei rifiuti speciali, di origine sanitaria e industriale. Si occupa di raccolta, trasporto, stoccaggio e smaltimento dei rifiuti presso impianti di proprietà o convenzionati. Il portafoglio clienti ha una notevole componente pubblica, costituita da Asl e Aziende Ospedaliere acquisite tramite gare pubbliche, e un consistente patrimonio di clienti privati. In questo periodo di emergenza coronavirus, gli operatori "sono sotto sforzo per l'aumento del lavoro, visto che i rifiuti ospedalieri sono aumentati del 20%, ma riescono a tenere il passo con l'emergenza. E come ringraziamento   abbiamo stipulato per tutti un'assicurazione con le Generali per i rischi da coronavirus per il 2020 in modo che possano avere vari riconoscimenti, anche i rimborsi per spese di baby sitter". Il presidente di Eco Eridania assicura che i rifiuti sanitari, pericolosi perché potenzialmente infetti per la loro provenienza, vengono trattati con una rigida procedura: sono messi in sacchi e poi in contenitori che vengono raccolti e portati in impianti dedicati e autorizzati a smaltire questo genere di rifiuti. In Italia ce ne sono una ventina fra pubblico e privato di cui sei sono di Eco Eridania che ne gestisce anche altri tre-quattro. In sintesi, questi rifiuti finiscono nei forni, cioè nei termovalorizzatori, dove vengono bruciati producendo energia che viene immessa nella rete. Mentre i contenitori sono riutilizzabili dopo la sanificazione; quando invece sono in condizioni di dover essere distrutti finiscono nell'impianto di Eco Eridania dove vengono bruciati producendo energia fabbricare altri contenitori sempre nello stesso impianto.


Direttore Resp. Villa Maurizio
+393389878233
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