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Monte Everest

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Il Monte Everest è diventato il deposito di rifiuti più “alto” del mondo.

Il mese scorso la Cina ha raccolto dalla vetta ben 8,5 tonnellate di rifiuti. Spazzatura lasciata lì dai vari visitatori che nel tempo hanno affrontato la “salita”. Tende fluorescenti, attrezzature per l’arrampicata, bombole del gas vuote e persino escrementi costellano i percorsi, dalla via ben battuta a bassa quota fino alla vetta del picco a 8,848 metri. Una squadra di 30 persone ha raccolto sulla sommità 5,2 tonnellate di rifiuti domestici, 2,3 tonnellate di feci umane e una tonnellata di rifiuti provenienti dall’attività di alpinismo. Era il 29 maggio del 1953, 64 anni fa, quando Edmund Hillary e Tenzing Norgay raggiunsero per la prima volta la cima. Da allora l’attività è cresciuta esponenzialmente. Secondo il Dipartimento Turismo nepalese, la stagione primaverile 2018 ha prodotto introiti per oltre 3.2 milioni di euro, derivanti dai permessi per le spedizioni sull’Himalaya. La sola vetta dell’Everest ha portato guadagni per 2,8 milioni di euro. Lo scorso anno, durante la stagione delle arrampicate, che di solito va da marzo a maggio, 202 scalatori hanno percorso la parte tibetana del monte, 446, invece, il lato nepalese, oltre 600 persone in tutto. Inoltre, migliaia di semplici turisti hanno visitato entrambi i lati. Il riscaldamento globale ha sciolto la spazzatura congelata lasciata dagli scalatori nel corso di decenni, scatenando un vero e proprio allarme ambientale in Nepal, Cina e India. Tutti e tre i Paesi hanno deciso di adottare misure severe per tutelare il territorio. Dal 2015, i funzionari del Tibet hanno deciso di consegnare a ogni alpinista due sacchi della spazzatura per recuperare i rifiuti presenti sul percorso. Non solo, si sono impegnati a completare 45 opere di bonifica prima del 2020. Il Nepal ha adottato regole simili nel 2014. Vengono dati incentivi a chi riporta la spazzatura a valle e sono previste multe per chi l’abbandona. La Cina ha intenzione di costruire siti di raccolta per i rifiuti e servizi igienici ecologici sull’Everest, e prevede un ulteriore giro di ispezioni all’inizio del prossimo anno.


Direttore Resp. Villa Maurizio
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